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Stefan Milenkovich: il violinista ex enfant prodige torna a Bari

Stefan Milenkovich: il violinista ex enfant prodige torna a Bari

Ha iniziato lo studio del violino alla tenera età di tre anni con il padre, rimasto suo insegnante fino ai diciassette, Stefan Milenkovich, enfant prodige dimostra un raro talento che lo porta, a soli 6 anni, a fare la sua prima apparizione da solista in un’orchestra.

A sette conquista il suo primo premio alla Jaroslav Kozian International Violin Competition. L’anno successivo vede il suo primo concerto a Belgrado, ma sarà il primo di una lunga serie in tutto il mondo: Russia, Germania, Francia, Belgio, Olanda, Finlandia, Svizzera, Israele, Gran Bretagna, Spagna, Turchia, Croazia, Polonia Bulgaria, Sri Lanka, Messico, Cina e Australia.

Nel 1987, a 10 anni, suona per il presidente Ronald Reagan in un concerto natalizio a Washington, a 11 anni per il presidente Michail Gorba?ëv e l’anno seguente per Papa Giovanni Paolo II ma anche al Teatro Petruzzelli per la Camerata Musicale Barese, accompagnato al pianoforte dalla mamma. A soli 16 anni a Monterrey in Messico festeggia il suo millesimo concerto.


Milenkovich ha partecipato a diversi concorsi internazionali, risultando vincitore del “Lipizer” in Italia e del “Ludwig Spohr” in Germania. Medaglia d’argento al “Paganini” di Genova, al Concorso di Indianapolis e al “Tibor Varga” in Svizzera. E ancora: terzo posto al “Queen Elizabeth” e allo “Yehudi Menuhin”. Dopo aver vinto, nel 1997, le Young Artists International Auditions, Stefan si trasferisce a New York, alla Juilliard School, per due anni di studio con Dorothy De Lay.

I critici sono unanimi nell’acclamare le sue esecuzioni.

Numerose trasmissioni televisive e radiofoniche gli sono state dedicate sia in America che in Giappone (NHK). 
All’età di dieci anni ha effettuato la sua prima incisione: i concerti di Mendelssohn e Kabalevsky per la Metropolitan Records. La sua discografia comprende inoltre le Sonate e le Partite di Bach e l’integrale per la Dynamic (2003) delle composizioni per violino solo di Paganini. 

In un’intervista per il Dante Mag Milenkovich ha dichiarato che – così come per altre forme d’arte anche per la musica si richiede una conoscenza tecnica che, si può esprimere imparando prima di tutto l’uso di uno strumento. Certamente si può essere più o meno inclini ma, di innato, c’è più l’effetto della musica, quel piacere all’ ascolto che unisce e crea emozioni – spiegando se per lui la capacità di cogliere melodie e suonarla fosse innata o meno, essendo lui figlio d’arte.

Ospite della Camerata sin dall’età di 10 anni – ora maturo esecutore dopo gli importanti concorsi internazionali vinti, le centinaia di concerti in tutto il mondo e numerosi CD, tornerà a Bari l’8 marzo allo Showville alle ore 20.45. Saranno eseguiti e presentati in un dialogo con il pubblico brani di Bach, Ysaye, Kreisler, Rode, Kreutzer, Paganini.

Per info e/o prenotazioni rivolgersi presso gli uffici della Camerata, Via Sparano 141 infotel 080/5211908; le prenotazioni possono essere effettuate anche sul sito internetwww.cameratamusicalebarese.it